Il cibo: piacere e conforto (Francesca Vinci) - Fiori per l'anima

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Il cibo: piacere e conforto (Francesca Vinci)

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Il cibo ha una grande valenza simbolica, quando mangiamo non ingeriamo solo cibo, ma ci riporta a come ci siamo sentiti quando siamo stati nutriti dalla nostra mamma; ci sentiamo amati, protetti, considerati, sostenuti, al sicuro.

 
Quello che mangiamo ci mette in relazione con “qualcosa” che poi diventerà parte di noi attraverso la digestione (quello che mangiamo, la sua storia prima di arrivare nel nostro piatto), con “qualcuno” (chi ha preparato quel piatto).
 
Il cibo è convivialità, socialità, ma alle volte ci lasciamo trasportare, forse per riempire vuoti, forse perché non siamo capaci di dire di no, forse per rabbia, forse per solitudine, forse perché durante le feste si usa così, e capita che durante le festività natalizie e di fine anno si sia mangiato troppo eccedendo in grassi e zuccheri. Ci lasciamo prendere dalla pigrizia passando intere giornate a casa seduti sul divano, guardando serie tv su netflix e sgranocchiando qualcosa (ancora) per la noia, complice anche il lockdown e il mal tempo.

 
Oscar Wild scriveva che le cose buone della vita o sono illegali, o sono immorali, o fanno ingrassare.

 
Nel nostro organismo oltre che accumulare un po’ di ciccia possono accumularsi sostanze potenzialmente tossiche in seguito a regimi alimentari errati, a stress, a inquinamento ambientale o ad altri fattori.
 
Gli antichi conoscevano bene l’utilità di una depurazione periodica del corpo, per aiutarlo a rigenerarsi e a conservare la sua energia vitale.

 
A gennaio è utile cogliere l’occasione per “ripulirci” dalle scorie acide, depositate a causa degli eccessi alimentari, e rimuoverle dal corpo, che sono tra gli agenti tossici i “veleni” più pericolosi: va detto che proprio i cibi sono i più importanti responsabili dello squilibrio acido-basico nel sangue e nei tessuti e che a loro volta sono all’origine di infiammazioni che poi si possono tradurre in squilibri importanti, che spesso trascuriamo, come stanchezza, gonfiori, difficoltà di concentrazione, alternanza di stipsi e di evacuazione frequenti, dermatiti e sonno disturbato.
Per rimuovere i “veleni” accumulati si può intervenire su più piani, ricordandoci che un corpo “pulito” rimane giovane:
 
Il più veloce è attraverso una correzione alimentare, sia qualitativamente che quantitativamente. Mangiare meno già aiuta.
 
  • Per prima cosa mangiare vegetali (frutta e verdura) coltivati senza trattamenti chimici, di stagione, consumarli in tempi brevi in modo che mantengano le vitamine e le caratteristiche organolettiche intatte. In più è bene non tenerli troppo tempo alla luce.
  • Garantire al nostro organismo un adeguato apporto di proteine tramite carni bianche e pesce.
  • Mangiare piccole dosi di cereali integrali e legumi.
   

 
 
Fare azione detossinante degli organi emuntori, gli “spazzini” del corpo ovvero il fegato, i reni, la pelle, l’intestino e l’apparato respiratorio.
Un buon aiuto per eliminare le scorie acide è una corretta idratazione del corpo. Il principio è che bisogna bere prima che si senta lo stimolo della sete, perché la disidratazione va ad inficiare tutto il metabolismo dell’organismo.
Ogni giorno bisognerebbe bere in media tra 6 e 10 bicchieri d’acqua.
 
In più è giusto sapere che l’acqua non è tutta uguale, occorre leggere l’etichetta e scegliere quella con la percentuale di residuo fisso basso cioè inferiore a 50 mg/l in quanto favorisce la diuresi.
 
Per ultimo tenere presente che l’acqua, per depurare, va bevuta lontana dei pasti.

 
Per ripristinare lo stato di equilibrio del corpo oltre agli alimenti che apportano più nutrienti che scorie, la natura ci offre altri alleati come le erbe drenanti che aiutano gli organi emuntori intasati a smaltire il sovraccarico di sostanze acide e ripristinare la loro funzionalità.
 
Ricordiamoci che anche il movimento, attraverso il sudore, ci aiuta a trovare un giusto equilibrio acido-basico.
 
Si può controllare il livello di acidità dell’organismo misurando il pH dell’urina con una “cartina al tornasole” che troviamo in farmacia. Se il valore è meno di 7 indica un sovraccarico di tossine acide.
 

Ma tutto questo non sempre ci aiuta a riportarci in equilibrio, non siamo solo materia, il nostro fisico risente, nel bene e nel male, dei nostri stati d’animo.
 
“La guarigione di domani passerà dunque dal trattamento del corpo fisico alla guarigione dello spirito e della mente, che, realizzando l’armonia tra l’Anima e la mente, estirperà la vera causa che sta alla base della malattia, e allora gli strumenti fisici saranno necessari a completare la cura del corpo.” E. Bach Guarire con i Fiori
 
L’idea originaria del Dott. Bach era quella di mettere a disposizione delle persone rimedi di facile utilizzo, che tutti potessero trarne giovamento in sicurezza. Lo studio delle virtù dei Fiori fortunatamente si è diffuso e approfondito in tutto il mondo e ora possiamo avere a disposizione un ricco bouquet da associare.
Alcuni esempi:
VERVAIN, AGRIMONY, CRAB APPLE per il mal di stomaco dovuto agli abusi alimentari dovuti allo stress, ansia e difficoltà quotidiane, per attivare la depurazione e WALNUT per dare un taglio alle cattive abitudini. Per sciogliere i blocchi energetici possiamo aggiungere STRENGHT il fiore Himalayano del terzo Chakra collegato al “fuoco” di stomaco.
BOTTLEBRUSH riequilibra e aiuta a depurare l’intestino, il nostro “secondo cervello” che può essere sede di somatizzazioni e le emozioni possono bloccarlo o accelerarlo. SCLERANTHUS e BOTTLEBRUSH placa le alternanze di stitichezza e diarrea. CHICORY e CRAB APPLE per la stipsi.

GENTIAN per stimolare il corretto funzionamento del fegato e della cistifellea. Il fegato è un “buon combattente” e ha molte risorse di rinascita, ma quando è stanco l’energia ristagna e viene meno il coraggio.
RED SUVA FRANGIPANI e CRAB APPLE per aiutare le mucose delle vie aeree a eliminare il catarro, a depurare, a ridurre le infiammazioni. L’apparato respiratorio mette l’uomo in relazione con il mondo, e quando va in sofferenza ci fa sentire abbattuti. Simbolicamente è lo scambio tra il mondo esterno (macrocosmo) e il mondo interno (microcosmo). Per sciogliere i blocchi energetici possiamo abbinare ECSTASY il Fiore Himalayano del quarto Chakra, associato all’elemento Aria, e collegato all’Apparato Respiratorio.

DOG ROSE, il fiore che cresce vicino all’acqua, e BUSH IRIS per drenare dolcemente i reni e stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso e depurare il corpo. I reni hanno una funzione molto importante per il nostro organismo, scelgono cosa è buono e cosa è cattivo, ci liberano dalle scorie e trattengono ciò che ci è utile. Simboleggiano il regno delle acque. Per sciogliere i blocchi energetici possiamo abbinare WELL BEING il Fiore Himalayano del secondo Chakra, associato all’elemento Acqua, e collegato all’Apparato Urogenitale.
CRAB APPLE per stimolare una profonda purificazione della pelle, il nostro confine, biglietto da visita della nostra interiorità, l’organo che rappresenta l’unicità del nostro essere.
Il nostro organismo ha la capacità di ritrovare il proprio equilibrio in quanto in se ha la “Vis Medicatrix Naturae” cioè il potere innato dell’autoguarigione, e i Fiori inducono, proprio, al nostro corpo di ritrovare un’armonia che era andata perduta a causa di agenti esterni.

Francesca Vinci Naturopata, Floriterapeuta
Scritto tratto dal Notiziario Unione Floriterapia del 1/2021
Le parti in neretto, i titoli e la formattazione e le immagini non sono dell'autore, ma le ho inserite per una più veloce e scorrevole lettura


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Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 001355428886 Iscrizione OPL 03/16607
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