Coronavirus Covid-19: la fase 2 e 3 (Antonella Napoli) - Fiori per l'anima

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Coronavirus Covid-19: la fase 2 e 3 (Antonella Napoli)

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                                                              Dopo un’esperienza traumatica,
 il sistema umano di auto-conservazione
 sembra essere in uno stato di allerta permanente,
 come se il pericolo potesse tornare da un momento all’altro.
(Judith Lewis Herman)

La frase che ha scandito il tempo del lockdown è stata: “Tutto andrà bene”. Sono passati quasi 3 mesi. Siamo passati per la fase 2  e ora siamo alla 3. Negozi, ristoranti, centri estetici, palestre, piscine, tutto sta riaprendo, anche i luoghi di lavoro. Possiamo muoverci liberamente tra città e regioni. Ma non c’è la certezza di non essere contagiati, la sicurezza che questo virus è ormai innocuo ancora. (ASPEN, AGRIMONY, ROCK ROSE, MIMULUS). E ogni giorno c’è il nuovo bollettino con morti e contagiati che sono ancora lontani dall’essere vicino allo zero.
  
Dobbiamo seguire le raccomandazioni (misure di sicurezza anti-contagio) per avere contatti, e questo ci fa vivere in maniera anomala la nostra quotidianità: bisogna usare la mascherina quando si è a meno di 2 metri da altre persone e comunque non avvicinarsi a meno di un metro; non toccarsi occhi naso e bocca con le mani e non toccare persone che non sono  conviventi, neanche con una stratta di mano; evitare luoghi affollati; lavarsi spesso le mani o usare il gel a base alcolica per disinfettarle. Negozi, supermercati, ristoranti, studi professionali, dove non si può entrare se non ti hanno misurato la temperatura che deve risultare minore di 37,5….. (CRAB APPLE, WALNUT, MIMULUS, ASPEN, CHERRY PLUM)

 

Photo by K. Mitch Hodge on Unsplash
 
 
Tutto questo ci sta dicendo che non stiamo “tornando alla normalità”, ma che è un nuovo inizio, con nuove regole che hanno stravolto le nostre abitudini. E come tutte le nuove partenze in cui non ci sono sicurezze, può emergere la paura. La paura di uscire fuori dal luogo sicuro che sono le 4 mura della mia casa e trovarmi in un mondo che non riconosco più mio e che è potenzialmente pericoloso per la mia salute e per quelli che mi stanno vicini (MIMULUS, RED CHESTNUT, ROCK ROSE).
Si chiama “sindrome della capanna”, siamo stati per un periodo molto lungo distaccati dalla realtà, nella sicurezza della nostra casa che è stata una protezione rispetto al mondo esterno, isolati e distanziati socialmente ed ora possiamo/dobbiamo nuovamente uscire fuori di casa.
 
Questo può portare sintomi come paura, ansia, sopraffazione, angoscia, mancanza di motivazione e di energia nell’uscire e tornare alla vita come la conoscevo 3 mesi fa. Anche perché, appunto quella vita che ricordo, non è più la stessa e di base c’è un pericolo invisibile che non dipende solamente da come gestisco io le regole, ma anche da altre persone di cui non ho il controllo. (ASPEN, CHERRY PLUM, MIMULUS)
 
Le essenze floreali più utili in questo periodo partono dall’essenza WALNUT che ci aiuta a vivere e ad adattarci ai cambiamenti e poi per quello che riguarda ansia e paura MIMULUS, ROCK ROSE, ASPEN, CHERRY PLUM, IMPATIENS, CALIFORNIA VALERIAN, AGRIMONY. Non dimentichiamo la miscela già pronta FEAR LESS (forza d’animo) di cui abbiamo parlato in precedenza, utile per produrre calma e serenità nell’affrontare la paura, l’ansia, il panico. Molto utile anche per chi ha una tendenza costituzionale verso l’ansia, la paura, e il panico. Utile anche per l’agitazione e il sonno disturbato accompagnato da ansia. Calma in situazioni di panico o ansia innescata da problematiche sociali o ambientali, come appunto in questo periodo del Covid 19. Apporta forza e coraggio e consapevolezza contrastando stati troppo difensivi o paranoici. Dà una centratura in una situazione di disordine, confusione che può portare al panico e al terrore.
 
Un’altra reazione comune in questo periodo è il complottismo, la paranoia verso qualcosa o qualcuno che in malafede ha organizzato una cospirazione, inventandosi una pandemia, costringendo il mondo al lockdown e creando un virus che non è molto diverso da una normale influenza. Tutto questo per avere il potere, accumulare ricchezze e privilegi, condizionare, fare esperimenti sociali di massa, indurre le persone a vaccinarsi.
In questo caso possono esserci di aiuto essenze floreali come BEECH, OREGON GRAPE, WILLOW, CHERRY PLUM, PENSTEMON, CORN.
 
Se invece le reazioni sono di scoraggiamento e di modalità depressive, ci possono essere di aiuto GENTIAN, MOUNTAIN PRIDE, MUSTARD, GORSE, WILD ROSE.
 
La chiusura prolungata può avere fatto comparire sintomi ansiosi, vissuti di rabbia (WILLOW, HOLLY, MOUNTAIN DEVIL), e solitudine (HEATHER), insonnia (WHITE CHESTNUT, AGRIMONY, IMPATIENS, CALIFORNIA VALERIAN, CHAMOMILE, ST. JOHN’S WORT, MORNING GLORY, RESOURCE GOOD NIGHT) e difficoltà di concentrazione (WHITE CHESTNUT, CLEMATIS, LEMON, MADIA, JACARANDA).
 
Rientrare al lavoro in ufficio può, da un lato aumentare la preoccupazione per la propria sicurezza personale e mettere in gioco un nuovo adattamento alle nuove regole dell’ufficio (WALNUT, MIMULUS). Ci sarà il pensiero rivolto ai propri cari sulla loro protezione con il rischio di poterli contagiare, oltre al problema di gestione dei bambini che sono ancora a casa. (RED CHESTNUT)
Essendo il virus una minaccia invisibile chiunque può essere responsabile della diffusione del contagio, aumentando il clima di diffidenza o evitamento dei contatti sociali. (OREGON GRAPE).
 
Entriamo poi nella parte legata al forte stress che c’è stato e al trauma da questo prodotto. Oltre alle persone che hanno lavorato a contatto con il virus negli ospedali e nelle cliniche; c’è lo stress dovuto alle problematiche economiche per la chiusura prolungata di negozi che non si sa se potranno riaprire  o riprendere l’attività; molti impiegati sono stati messi in Cassa Integrazione (che dopo 3 mesi non è stata ancora pagata) e molti liberi professionisti non hanno potuto guadagnare e hanno subito ingenti perdite.  
 
Inoltre, a livello personale, i decessi di persone care ricoverate in ospedale a cui non si è potuti stare vicino nelle ultime ore e nemmeno fare il funerale, hanno portato un dolore ed un esaurimento con cui ora dobbiamo fare i conti.
Tutte questo e altro ancora hanno prodotto un trauma che può portare la sensazione di essere sopraffatti, la perdita del senso di sicurezza, senso di impotenza, disturbi del sonno, ecc. Si tratta di un vero e proprio disturbo post traumatico da stress.
 
Per le essenze floreali bisogna entrare nello specifico di ognuno di noi, di quello che ha passato e di come ha reagito. Ma una formula di cui abbiamo già parlato che può essere inizialmente molto valida è POST TRAUMA STABILIZER (Forza di recupero) che è utile per l’instabilità di questo periodo che continua a portare confusione, smarrimento, intorpidimento o shock emotivo. Per la perdita del lavoro o di una situazione economica stabile. A seguito della perdita di una persona cara in questo periodo dove, appunto, non era possibile neanche poter fare il funerale o starle vicino se era ricoverata in ospedale. In tutte le situazioni in cui ci si trova di fronte a ciò che è stato perso o danneggiato della propria vita.
 
Questo sarà un periodo di adattamento per un nuovo inizio dove dobbiamo cercare di arrivare nel pieno delle nostre forze per gestire al meglio un modo di vivere diverso.

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Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 001355428886
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