Scoprire, ritrovare o equilibrare la propria autostima (Antonella Napoli)
Articoli > 2021
Articolo aggiornato al 1/2026
Quando parliamo di autostima, ci riferiamo al modo in cui ci valutiamo, a quello che pensiamo di noi stessi. Avere una buona autostima non significa “sentirsi sempre al top”, ma rispettarsi e volersi bene per quello che si è, senza vivere addosso quella sensazione di essere sempre “in difetto”: inadeguati, falliti, delusi, insicuri. E, cosa decisiva quando si parla di autostima, senza restare intrappolati nei paragoni con chi appare irraggiungibile.
Spesso crediamo che il giudizio degli altri possa essere uno specchio utile per “aumentare” la nostra autostima. In realtà succede frequentemente il contrario: ci fissiamo sulle osservazioni negative, oppure non riceviamo il riconoscimento che speravamo… e l’autostima scende. Non solo: l’immagine che gli altri ci rimandano finisce per diventare l’immagine che abbiamo di noi. Oggi questo meccanismo è ancora più potente, perché viviamo in un mondo dove siamo esposti continuamente a confronti, performance, approvazioni e “misurazioni” (anche invisibili), e il rischio è di costruire la propria identità su un termometro esterno.
E qui arriva un punto importante: l’autostima non nasce dal giudizio esterno, ma dalla relazione che costruiamo con noi stessi. È una specie di “base interna”: quanto mi fido di me? quanto mi conosco? quanto mi tratto con rispetto anche quando sbaglio?
Bassa autostima: quando un errore diventa “io”
Quando una persona ha una bassa autostima, spesso vive con l’idea che il giudizio degli altri sia più vero del proprio. Il risultato è che:
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tende a ritirarsi e a evitare nuove sfide;
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sente più facilmente ansia e vergogna;
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può arrivare a leggere ogni inciampo come una prova di incapacità (“non sono capace”);
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si racconta la propria storia partendo da ciò che manca, più che da ciò che c’è.
In questi casi si può creare un circolo vizioso: evito → non faccio esperienza → non mi sento competente → mi stimo meno → evito di più. E intanto cresce la convinzione che “gli altri siano più bravi”, e che quindi sia meglio non esporsi.
Un’altra cosa tipica della bassa autostima è la generalizzazione: magari ho difficoltà in un’area della vita (relazioni, lavoro, corpo, decisioni…), ma la mia mente trasforma quella difficoltà in una sentenza globale: “non valgo”, “non merito”, “sono sbagliata”. È una scorciatoia mentale molto comune… e molto ingiusta.
Autostima “alta” ma fragile: quando devo dimostrare sempre qualcosa
All’estremo opposto possiamo trovare un’autostima ipertrofica, in cui la persona sembra sicura, ma spesso quella sicurezza è fragile: ha bisogno di conferme, di vincere, di essere “sopra”, perché sotto c’è la paura di non valere. In questi casi l’autostima può trasformarsi in competizione, arroganza, bisogno di controllo o di superiorità. Non è un equilibrio: è un pendolo che oscilla tra “devo brillare” e “se non brillo non sono nessuno”.
L’equilibrio: una stima “realistica” (e gentile)
Una sana autostima è un punto di mezzo: significa conoscere i propri limiti e i propri talenti, senza negare né l’uno né l’altro. È una stima più realistica, fondata sull’esperienza e sulla consapevolezza, non solo sull’emozione del momento.
Per questo l’autostima non è “non vedere i difetti”: è non farci definire dai difetti. Non significa: “sono perfetta”. Significa: “sono una persona intera, con zone forti e zone fragili, e posso crescere”.
E qui c’è un passaggio che per me è centrale: accettazione consapevole.
Accettarsi non vuol dire rassegnarsi o “farsi andare bene tutto”. Vuol dire smettere di vivere in guerra con se stessi, e iniziare a trattarsi come tratteremmo qualcuno a cui vogliamo bene: con lucidità, sì, ma anche con rispetto.
Accettarsi non vuol dire rassegnarsi o “farsi andare bene tutto”. Vuol dire smettere di vivere in guerra con se stessi, e iniziare a trattarsi come tratteremmo qualcuno a cui vogliamo bene: con lucidità, sì, ma anche con rispetto.
Un mini-esercizio pratico
Se senti che l’autostima è scesa, prova a porti 3 domande:
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In quale area mi sto giudicando con più durezza? (lavoro, corpo, relazioni, decisioni, maternità, ecc.)
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Sto valutando un comportamento o sto attaccando la mia identità? (“ho sbagliato” vs “sono sbagliata”)
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Qual è un passo piccolo, concreto, misurabile che posso fare questa settimana per ricostruire fiducia?
L’autostima si ricostruisce spesso così: non con le frasi motivazionali, ma con micro-prove di realtà.
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Floriterapia e autostima: essenze utili
Come sai bene, la floriterapia non lavora “a sintomo uguale per tutti”: la stessa bassa autostima può nascere da radici diverse. Quindi qui elenco alcune essenze coerenti con i quadri più tipici, ma l’idea è sempre la stessa: capire qual è la qualità interiore che manca e che cosa sta bloccando l’espressione del Sé.
Fiori di Bach: due chiavi classiche
Tra i Fiori di Bach, nei Dodici Guaritori troviamo un fiore che ah un temperamento dove c’è una grande mancanza di fiducia in se stessi: CERATO. Nelle descrizioni che fa Bach è chiara la sua mancanza di sicurezza. Questa mancanza di fiducia in se stesso che lo fa essere influenzato dagli altri, in attesa dei consigli degli altri per fare qualche cosa che portano alla mancanza di autostima. “La mancanza di autostima le porta ad ammirare e fidarsi troppo di coloro che hanno opinioni decise; a causa di questo possono finire facilmente nei guai. (…)Faranno praticamente qualsiasi cosa, giusta o sbagliata che sia, se l’argomento è abbastanza convincente. Non hanno fiducia nel proprio buon senso. Anziché avere propri desideri e aspirazioni, citano spesso ciò che gli altri hanno pensato o consigliato. Le idee e le opinioni degli altri sono troppo importanti, e ciò li deruba della loro personalità. Avranno sempre qualche scusa per tutto ciò che fanno”. (Bach)
Quindi CERATO è come se non riuscisse a sviluppare una propria personalità, dà continue giustificazioni, non accetta i propri errori e per questo li ripete.
Un altro essenza floreale importante nel repertorio di Bach per l’autostima è LARCH. Utile per le persone che si sentono inferiori ad altre, quindi sentono di valere meno di… non riuscire come…. Quindi non ci prova neanche. Ha paura del confronto perché si sente sconfitto in partenza e così facendo rafforza i propri limiti e non riesce a liberarsene. Non pensa che un insuccesso può esserci di aiuto per imparare qualcosa di nuovo, per “correggere il tiro” e fare nuove esperienze, quindi automigliorarsi.
“Per coloro che si considerano inferiori alle persone che li circondano, e meno capaci di loro. Si aspettano di fallire e sentono che non raggiungeranno mai un successo. Quindi non rischiano né si sforzano abbastanza per riuscire nella vita.” (Bach)
Questi ed altri fiori sono contenuti in una miscela già pronta per l’uso che si chiama RESOURCE CONFIDENCE, creata proprio per evocare le proprie risorse interiori e le proprie innate capacità di adattamento quando di desidera sviluppare autostima e fiducia in se stessi. Sono un insieme di essenze che hanno lo scopo di lavorare sulla fiducia in se stessi con la capacità di rafforzare la propria autostima di LARCH è l’aiuto allo sviluppo della volontà ed assertività di CENTAURY; la sicurezza e decisione che abbiamo visto in CERATO, insieme a HORNBEAM per apportare vigore e SCLERANTHUS decisione e infine essenze per la motivazione: ELM risolutezza e GENTIAN consapevolezza delle proprie capacità
Nel repertorio californiano Fes segnalo 3 fiori che ritengo essere molto utili per l’autostima:
PRETTY FACE è utile per le persone che sono eccessivamente preoccupate per la loro apparenza esteriore e dedicano molto tempo e sforzo ad essere esteticamente migliori. La loro autostima è legata alla perfezione fisica che ricercano continuamente e hanno paura di non piacere esteticamente e quindi essere respinti. Questo li porta ad una insicurezza e svalutazione, si sentono inadeguati, goffi e pessimisti. Questa essenza aiuta nell’accettazione di se stessi perché mette in contatto con bellezza interiore senza essere condizionato facilmente dai canoni estetici che la società propone. Questo è il motivo per cui nel momento in cui cambiano i canoni estetici, oppure passano gli anni ed il corpo cambia, può sentirsi insicuro, inadeguato, provare rifiuto, vergogna. È una essenza utile a tutti coloro che non si amano fisicamente, anche per gli adolescenti, le persone obese, persone con handicap fisici, chi ha una deformazione fisica perchè vi è nato, oppure ha avuto un incidente e per le donne incinte. Dona autostima ed auto-accettazione.
SUNFLOWER è l’essenza del girasole che altri non è che la rappresentazione del Sole, energia creativa maschile (il padre porta le qualità solari) che illumina l'individuo e lo cura con il suo calore. Ma questo sole può essere troppo forte, troppo caldo o troppo flebile e nascosto. Quindi l’essenza è utile per le persone che hanno problema il proprio sole in modo equilibrato sia in eccesso che in difetto. Quindi è utile per chi è troppo arrogante e presuntuoso, vanitoso, narcisista (il sole splende con troppa forza ed abbaglia), oppure per chi si sottovaluta, soffre di complesso di inferiorità, è insicuro e si sente sempre inadeguato (la lucentezza del sole è oscurata, bisogna dare luce all'animo).
BUTTERCUP è un’essenza utile per chi è inconsapevole delle proprie capacità, quindi si svaluta e per questo ha complessi di inferiorità, proprio perché non è consapevole del proprio valore. La poca autostima che si esprime con timidezza e insicurezza anche nell'esprimere sentimenti e convinzioni interiori. Cerca di corrispondere agli standard che la società presuppone e se non ci riesce diventa complessato, non rendendosi conto che la cosa importante è riconoscere ed accettare la propria unicità e irripetibilità individuale e non quello che ci propone la società. Diventano così dipendenti dal giudizio altrui e per questo motivo si assumono atteggiamenti per attirare l'attenzione degli altri e la loro approvazione. Oppure, al contrario si inibiscono i propri desideri ed aspirazioni per vergogna, timidezza, paura del fallimento.
I fiori contenuti in questa miscela sono:
- BOAB è una essenza utile quando le opinioni che abbiamo di noi stessi sono dovuti a condizionamenti familiari che ci sono stati trasmessi dai nostri genitori e abbiamo acquisito rigidamente e tramandati di generazione in generazione e sono stati interiorizzati e vissuti come facenti parte di sé. Queste opinioni ci limitano e l’essenza ci aiuta ad avere una maggiore fiducia nel progredire secondo le proprie personali potenzialità. L’essenza aiuta a sostenere persone con scarsa fiducia nelle proprie potenzialità nel progredire e porta come risultato a profonde trasformazioni personali. Offre una grande forza e l'opportunità di percepire la nostra vera essenza, staccandoci da antichi modelli di comportamento che ostacolano il nostro sviluppo poiché non sono autenticamente nostri.
- DOG ROSE lavora sulle paure, i timori e per questo promuove fiducia e sicurezza in se stessi. Aiuta a scoprire un rinnovato coraggio per affrontare le situazione in cui non ci si sentiamo all’altezza e quindi a superare i timori.È un fiore utilizzato anche per le persone timide dove anche in questo caso troviamo una mancanza di fiducia verso gli altri. L’essenza aiuta queste persone ad avere maggiore confidenza con il proprio mondo interiore e conseguentemente permette una maggiore libertà di espressione. Aiuta nella conoscenza degli altri, lasciando da parte la timidezza.
- FIVE CORNER è il fiore dell’autostima e di amor proprio per eccellenza del repertorio australiano. Porta l’accettazione della bellezza in tutte le sue sfaccettature, per riconquistare la confidenza con la propria bellezza interiore ed esteriore. Utile anche per quelle persone che non si sentono fisicamente a loro agio e quindi usano toni neutri, scuri o comunque spenti e l’abbigliamento assume la sola finalità di coprire il più possibile. Questa essenza aiuta ad accettare, in un primo momento, la propria interiorità, per poi apprezzare la propria bellezza a tutti i livelli. Sono persone che non accettano quello che sono e quindi non hanno una buona vita relazionale. Svalutano il proprio corpo, ciò che sono perché sono dominati dall’insicurezza. Questa essenza dà fiducia, cura la svalutazione e fa sentire la persona in armonia con il proprio corpo. Ricordiamoci che non possiamo amare gli altri se non amiamo noi stessi. Ciò che ricevo dal mondo è un riflesso di ciò che sto dando a me stesso. Questo fiore aiuta a permetterci di diventare più amorevole verso noi stesso ed accettarci.
- SOUTHERN CROSS – Essenza utile per il risentimento e vissuti di autocommiserazione e autovittimismo. Sono persone che sentono che la vita è stata molto dura con loro, che il destino non è stato loro favorevole e rifiutano l’idea di essere i responsabili della propria condizione, perché non pensano di potere esercitare un controllo sulla vita. Per questo spesso sono irritati ed invidiosi nei confronti di quelli che hanno avuto fortuna e successo. L’essenza è utile per cominciano a considerare gli altri apprezzandoli senza giudicarli, senza sentirsi vittime della vita e approcciando ai loro problemi in un’altra prospettiva. Aiuta ad aprirsi all’idea che questa può essere una vita abbondante e ricca di occasioni da cui trarre insegnamento.
- STURT DESERT ROSE – questa essenza è utile per le persone che hanno un problema di bassa autostima a causa dei sensi di colpa. L’insegnamento dell’essenza è quello di essere onesti con se stessi e seguire i propri valori. Aiuta le persone a seguire la propria moralità. Questo rimedio dona la forza di essere onesti con se stessi, lenire il senso di colpa che può portare all’autocritica, con il malessere che ne può conseguire.
Quindi, una persona che ha una buona autostima, è in grado di capire i suoi punti di forza in modo da valorizzarli e conosce i suoi punti di debolezza in modo da verificarli e migliorarli. Inoltre impara ad usare i suoi punti di forza per compensare le sue carenze. È più sereno, e sa rispondere adeguatamente alle opportunità e alle sfide della vita, non dipende dal giudizio altrui, ha maggiore perseveranza in obiettivi e progetti (anche nuovi) che lo appassionano, senza lasciarsi scoraggiare dal timore di non farcela. Nella terapia floreale troviamo vari fiori che ci possono essere di aiuto nel viaggio per ritrovare, rafforzare o equilibrare la nostra autostima.
Se devo dirla in modo semplice: l’autostima non cresce quando ti dici “sono bravissima”, ma quando inizi a vivere la tua vita come se la tua voce contasse.
E spesso il punto non è diventare “più sicuri”, ma diventare più fedeli a se stessi. La floriterapia, quando è scelta bene, fa proprio questo: non ti gonfia l’ego, ti rimette in asse. E l’asse, alla fine, è sempre una domanda: “Sto vivendo secondo la mia misura, o secondo lo sguardo degli altri?”
E spesso il punto non è diventare “più sicuri”, ma diventare più fedeli a se stessi. La floriterapia, quando è scelta bene, fa proprio questo: non ti gonfia l’ego, ti rimette in asse. E l’asse, alla fine, è sempre una domanda: “Sto vivendo secondo la mia misura, o secondo lo sguardo degli altri?”
Bibliografia
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- Australian Bush Flower Essences (Italia). (n.d.). Self confidence (essenze combinate). Retrieved January 22, 2026, from https://www.bushflower.it/ita/prodotti/essenze-combinate/self-confidence
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La floriterapia non è una terapia medica, non costituisce diagnosi e cura medica e non la sostituisce in alcun modo. Le essenze floreali non sono farmaci e non hanno alcun effetto biochimico sull'organismo, ma agiscono solo sugli stati d'animo a livello emozionale in quanto non contengono particelle attive. Tutti gli esperimenti di autocura, interruzione o di riduzione arbitraria del dosaggio di farmaci prescritti, condotti al di fuori del controllo medico, ricadono esclusivamente sotto la responsabilità di chi li effettua.
