CONSIGLI PRATICI PER LA SM - Fiori per l'anima

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CONSIGLI PRATICI PER LA SM

SM

Quale importanza hanno i cosiddetti "fattori scatenanti" nella SM?

I più importanti studi su questo argomento sono stati condotti su gemelli monozigoti e dizigoti e su fratelli non gemelli. Tali studi escludono l'importanza di un fattore attivo nel microambiente familiare mentre i fattori che influiscono sulla popolazione generale quali ad esempio il clima o la dieta sembrano avere una loro importanza. Sono stati indagati diversi fattori in relazione alla suscettibilità a sviluppare la malattia e a condizionarne l'evoluzione Tra questi ricordiamo:
La razza : gli individui di razza bianca sembrano più predisposti a sviluppare la malattia indipendentemente dalla latitudine e dal luogo di residenza
Caratteristiche climatiche ed ambientali: sono state confrontate numerose caratteristiche climatiche e ambientali (radiazioni solari, temperatura, umidità, altitudine, polluzione, concentrazione di minerali nelle acque etc) ma nessuno di questi fattori è risultato associato alla malattia. Uno studio del 1967 effettuato su veterani della seconda guerra mondiale ha rilevato una associazione con la densità di popolazione del luogo di residenza sia con il grado di urbanizzazione. Ma anche questi aspetti se corretti per il fattore latitudine perdono di significato.
Cambiamento di residenza : è stata rilevata una associazione positiva tra la malattia e il numero di trasferimenti, interpretabili come una moltiplicazione delle opportunità di esposizione a fattori esterni responsabili della SM, in particolare i virus. Il rischio di sviluppare la malattia sembra modificarsi in ragione dell'età di immigrazìone: se questa avviene in età prepuberale l'individuo acquisisce il rischio del paese in cui si sposta.
Traumi fisici e chirurgici : studi recenti condotti su un numero elevato di pazienti hanno escluso qualsiasi correlazione dei traumi sia con l'esordio della SM che con la sua evoluzione.
Infezioni minori : sono state valutate sia infezioni specifiche , quali il morbillo, che sindromi virali aspecifiche. Nonostante il gran numero di indagini, l'interpretazione circa l'associazione tra SM ed infezioni virali rimane non univoca. Alcuni studi hanno mostrato l'importanza di aver contratto un elevato numero di infezioni virali in età infantile, ma non hanno evidenziato alcuna chiara associazione con un virus specifico. Infezioni minori delle vie respiratorie e attacchi di sinusite sembrano precedere in maniera significativa le ricadute dei pazienti con SNI .
Fattori stagionali: numerosi ricercatori hanno evidenziato una correlazione tra le diverse stagioni e la frequenza delle ricadute o l'esordio della malattia.
Esposizione ad animali : è stata studiata l'esposizione a cani e gatti nel periodo precedente all'esordio di malattia. Resta attuale seppur controversa l'ipotesi avanzata negli anni 70 da alcuni ricercatori sul ruolo eziologico del virus del cimurro che ha caratteristiche molto simili al virus del morbillo,
Solventi organici: diversi studi condotti sia in Italia che all'estero hanno confermato un rischio più elevato per la SM tra quei soggetti che usano solventi organici (mastici, vernici collanti ecc)
Gravidanza e puerperio : nonostante tale ipotesi sia stata più volte formulata, gli studi più recenti. dimostrano che la gravidanza è associata con una minor frequenza di ricadute . Durante il puerperio sembrerebbe invece verificarsi un maggior numero di ricadute.
Predisposizione familiare: l'esistenza di una predisposizione familiare è stata indicata da parecchi studi, sebbene non siano state definite con chiarezza quali siano le caratteristiche genetiche. II ruolo dei fattori genetici è confermato dagli studi familiari, dagli studi su gemelli e dalla dimostrazione che la SM è associata ad alcuni markers genetici. Il rischio di sviluppare una SM aumenta in funzione del livello di parentela con la persona affetta (massimo per i gemelli monozigoti: rischio relativo 30,8 e minimo per i mezzi fratelli: rischio relativo 1,5).
Stress : sebbene esistano ancora pareri discordanti al riguardo è stato comunque rilevato che una elevata percentuale di pazienti riferiscono importanti difficoltà ed eventi stressanti dal punto di vista emotivo (conflitti interpersonali, lutti, problemi lavorativi) nell'anno precedente all'esordio di malattia. E' inoltre frequente osservare fasi di peggioramento della malattia in occasione di stress emotivi. E' stato dimostrato che lo stato emotivo agisce sul sistema immunitario ed in particolare nella SM è stato dimostrato che lo stress agisce sulle sottopopolazioni linfocitarie con aumento della frazione CD4+, ed una riduzione dei CD8+, elevazione del rapporto CD4/CD8, dati che sono compatibili con una attivazione del sistema immunitario.
Contraccettivi : non sembra esserci alcuna correlazione tra l'uso di contraccettívi orali e andamento di malattia.
Fumo di sigaretta: uno studio del 1992 dimostra un aggravamento, seppure transitorio, dei sintomi deficitari motori dopo il fumo di sigaretta
Vaccinazioni: Esistono delle osservazioni che suggeriscono un atteggiamento di cautela nella pratica delle vaccinazioni: da un lato la nota relazione causale tra vaccinazioni ed encefalomieliti post vacciniche caratterizzate da aspetti anatomo istologici e possibilità di decorso ricorrente molto simili alla SM. Dall'altro lato si è notata l'occorrenza, più volte riportata, di aggravamento della malattia dopo vaccinazione, come può aversi una riattivazione dei sintomi a seguito dell'esposizione al contagio di malattie virali, specie esantematiche. I dati ottenuti dagli ultimi studi sembrano indicare che il vaccino con virus inattivato non ha, almeno a breve distanza, effetti clinici e subclinici sull'attività della malattia e può pertanto essere somministrato con relativa sicurezza.

Quindi lo stress influisce sulla malattia?

Lo stress è una parola spesso usata in maniera scorretta perché viene sempre identificata come una situazione patologica negativa. In realtà lo stress è "una risposta aspecifica del nostro corpo a qualsiasi risposta ambientale". Esiste quindi anche uno stress positivo che rinforza e stimola al cambiamento favorendo le reazioni attive di fronte alla malattia. Diventa dannoso quando è cronico perché comporta per l'organismo un marcato dispendio di energie. Lo stress è presente in tutte le fasi di adattamento alla malattia. Il suo effetto sul processo di demielinizzazione non è ancora ben noto, ma esistono comunque degli studi che dimostrano un'influenza dello stress sulle difese immunitarie. Molti pazienti riferiscono la comparsa della malattia o la ricomparsa di ricadute dopo periodi di stress fisico o psichico. Va inoltre ricordato che la tensione nervosa può peggiorare alcune prestazioni già compromesse dalla malattia. E' frequente che la spasticità, e la capacità di coordinare i movimenti risentano negativamente di un eccessivo carico emotivo. Si comprende quindi l'importanza di modificare il proprio stile di vita se questo provoca eccessiva tensione.

A livello pratico, che cosa devono evitare i malati affetti da SM?

Tutte le cose che possono danneggiare il sistema nervoso centrale, sono pericolose nella SM. Infatti, i pazienti affetti da SM dovrebbero condurre il più possibile una vita normale, evitando il lavoro eccessivo e l'affaticamento. Così come vanno evitate le sostanze neurotossiche o le sostanze che danneggiano la circolazione come
l'alcool,
il fumo,
l'eccessiva alimentazione,
l'obesità,
le lampade solari ad alta pressione,
il troppo sole,
l'elettrostimolatore,
bagni con acqua troppo calda (anche alle terme),
saune e bagni turchi.
E' necessario avere un numero sufficiente di ore di sonno. Bisogna evitare, d'altra parte l'immobilità, che può favorire l'atrofia del sistema muscolare scheletrico. La gravidanza deve essere pianificata accuratamente.

Quali sports possono essere praticati dai malati di SM?

Questo dipende naturalmente dallo stadio di malattia e dal grado di invalidità del paziente. Nelle forme miti di SM è possibile praticare ogni tipo di sport non competitivo, armonioso, in maniera non stressante, soprattutto se il paziente viene gratificato da tale attività. Gli sport competitivi vanno evitati, mentre un esercizio fisico praticato in maniera non stressante è raccomandabile per tutti i pazienti compresi quelli non sportivi! Camminare, danzare, nuotare sono le attività fisiche raccomandate. Nelle forme di SM avanzate, i fattori limitanti aumentano in correlazione al grado di invalidità e vulnerabilità del paziente.

Fattori ormonali possono influire sulla suscettibilità a contrarre la malattia?

Degli studi rivelano che effettivamente alcuni fattori ormonali sono coinvolti nella suscettibilità alla sclerosi multipla sia direttamente che indirettamente. Infatti:
Le donne sono colpite più frequentemente degli uomini soprattutto quando la malattia esordisce in età precoce (puberale) o tardiva (durante il periodo della menopausa). Inoltre la trasmissione genitori figli è più frequente se è colpita la madre piuttosto che il padre.
La gravidanza ha un effetto favorevole sul decorso della malattia . Anche se in un ridotto numero di pazienti la sclerosi multipla è influenzata dal ciclo mestruale.
Ci sono molte similitudini tra SM e l'encefalite allergica sperimentale (EAS).E' ormai provato che 1'EAS è condizionata nella sua espressione e nel suo andamento clinico da fattori ormonali. Molti sono ormai gli studi che confermano la stretta interazione del sistema endocrino con quello immunitario.

Quali misure profilattiche sono consigliabili per evitare ricadute?

E' bene ricordare che vita regolare, con sufficiente riposo e sonno, senza stress fisici aumenta più di ogni altra cosa la resistenza alle ricadute. Tutti gli eccessi sia fisici che mentali sono nocivi . Per quanto concerne ciò che può scatenare la malattia, si possono evitare solo alcune situazioni come l'esposizione al sole senza protezione o per tempi troppo lunghi; fare salire la temperatura corporea oltre i 38°, senza assumere antipiretici; mentre, naturalmente non sono evitabili gli episodi infettivi, le punture d'insetto, i traumi psicologici, etc. E' molto importante non diminuire la terapia in corso di infezioni. Viceversa, in tali occasioni il trattamento immunosopressivo può essere aumentato proprio per evitare riacutizzazioni della malattia. Si raccomanda di usare una terapia antibiotica quando si devono effettuare degli interventi, anche di piccola entità (per esempio estrazioni dentarie, piccoli interventi dermatologici, ecc.) dal giorno precedente per non innescare una reazione del sistema immunitario all'eventuale infezione.

La vaccinazione e' permessa in corso di trattamento immunosoppressivo?

La vaccinazione è permessa, ma solo con preparati di microbi morti. Le vaccinazioni plurivalenti andrebbero evitate poiché possono scatenare una riacutizzazione della SM.

Le ricostruzioni dentarie con l'amalgama possono causare o peggiorare la malattia?

Alcuni autori hanno sostenuto che il mercurio liberato dall'amalgama produce avvelenamento da mercurio e di conseguenza è responsabile sia dei diversi sintomi presenti nel deterioramento della salute che dell'esistenza di stati di malattia quali la Sclerosi multipla. Fatta eccezione per rare reazioni allergiche e lesioni orali di tipo lichenoide (dovute al lichen) , non vi è alcuna evidenza scientifica dei rischi associati all'uso dell'amalgama odontoiatrico. Nel caso specifico della sclerosi multipla non vi è alcuna giustificazione a sostegno dell'asserzione che il mercurio presente nelle ricostruzioni in amalgama inizi il processo patologico o che contribuisca alle sue esacerbazioni. Non vi è alcun beneficio generale per la salute che possa giustificare la rimozione dell'amalgama ed in conseguenza a tali rimozioni non è stato rilevato alcun cambiamento, tanto dei sintomi che del decorso della malattia. Nonostante l'innocuità e la sicurezza dell'amalgama dentario, a causa dell'intrinseca bioincompatibilità del mercurio, si raccomanda che, quale modalità terapeutica, il suo uso venga limitato e gradualmente eliminato. Quando vi è necessità di ricostruzioni dentarie, oppure nei casi in cui si debbano sostituire delle otturazioni dentarie , i pazienti dovrebbero essere messi al corrente dell'esistenza di materiali dentari alternativi adatti.

Perchè certi sintomi sono fluttuanti nel corso della giornata o delle stagioni?

Fluttuazioni dei sintomi neurologici spesso avvengono senza apparente connessione con fattori esterni, altre volte cambiano nel corso della giornata e sono legati alla stagionalità o a stress fisico. Può essere ammesso un effetto mediato da variazioni ormonali, elettrolitiche o della temperatura corporea: questi fattori interverrebbero modificando la conduzione nervosa per maggiore suscettibilità della fibra demielinizzata agli stessi. I1 transitorio peggioramento clinico in caso di febbre trova analoga spiegazione. Sono peraltro descritti anche casi in cui è l'esposizione a temperature esterne rigide possa provocare un temporaneo aggravamento dei sintomi già presenti.

Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 001355428886
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